«E se vi pago e poi la vendita non va in porto?» È la domanda più frequente che sentiamo in appuntamento — e la risposta è più chiara di quanto pensi.
Primo articolo di una serie dedicata alle domande vere che i proprietari ci fanno: risposte oneste, senza giri di parole, come in appuntamento.
Questa è la prima puntata di una serie che ci sta a cuore: le domande vere che i proprietari ci fanno quando valutiamo una casa. Non le domande di comodo — quelle vere, a volte scomode. E partiamo dalla più frequente di tutte: «Se vi do l'incarico e vi pago la provvigione, cosa succede se poi la vendita non va in porto?» Dietro c'è una paura legittima: pagare per un risultato che non arriva. La risposta merita chiarezza, perché è più rassicurante di quanto molti pensino.

La provvigione si paga quando l'affare si conclude
Il principio, fissato dal codice civile, è semplice: il mediatore matura il diritto alla provvigione quando l'affare si conclude per effetto del suo intervento. Non quando firmi l'incarico. Non quando facciamo le foto. Non quando portiamo le visite. Ma quando tra te e il compratore nasce un vincolo giuridico vero — nella pratica, di regola, la firma del contratto preliminare, il "compromesso". In altre parole: tutto il lavoro che viene prima — valutazione, preparazione, promozione, visite, trattativa — è a nostro rischio. Se la casa non si vende, quel lavoro non te lo facciamo pagare.
«E se il compratore poi si tira indietro?»
Distinguiamo due momenti. Prima del preliminare: se una trattativa sfuma — il compratore ci ripensa, non ve la sentite più — non è maturato nulla: si riparte, senza costi per te. Dopo il preliminare: lì l'affare è giuridicamente concluso e le parti sono vincolate; se una delle due non rispetta gli impegni, la legge e il contratto prevedono tutele per l'altra (è il ruolo, ad esempio, della caparra). Sono situazioni rare e ogni caso va letto nel suo contratto: quello che conta è che non ti trovi mai a pagare per una vendita che non ha preso forma.
Il contratto si legge insieme, prima di firmarlo
L'incarico di vendita è un contratto, e i contratti si leggono — tutti, con calma, prima di firmare. Nel nostro c'è scritto quando matura il compenso, quanto dura l'incarico, cosa succede se cambi idea. Se una clausola non ti è chiara, la spieghiamo finché non lo è; se un'altra agenzia non vuole spiegartela, quella è un'informazione preziosa su di loro. Diffida solo di una cosa: di chi ti dice che "tanto è tutto standard, firma qui". Non esistono firme di routine sulla casa di una vita.
Perché ci conviene la stessa cosa che conviene a te
C'è un ultimo punto, ed è il più importante: il meccanismo per cui il compenso arriva solo a vendita conclusa mette la nostra convenienza dalla stessa parte della tua. Non abbiamo interesse a raccogliere incarichi per riempire la vetrina: abbiamo interesse a prendere in carico case che possiamo vendere davvero, al prezzo giusto, e ad accompagnarle fino alla firma. È per questo che a volte, in valutazione, diciamo dei no o proponiamo prezzi più prudenti di altri: lavoriamo solo se il lavoro può arrivare in fondo.

In breve
La provvigione non è un pedaggio che paghi per provare a vendere: è il compenso di una vendita che si è conclusa. Fino ad allora, il rischio del lavoro è nostro. Se hai una casa in un borgo della Maremma Toscana e vuoi capire come la venderemmo — e leggere con noi, riga per riga, cosa firmeresti — passa in Via Roma 1 a Roccatederighi o scrivici da remaxverdeoro.it. Le domande scomode sono le benvenute: questa serie esiste per quelle.



